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 L'EMAIL E L'EMAIL MARKETING: LA COMUNICAZIONE ORIENTATA AL DESTINATARIO  info@emailmeeting.biz 
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Altri articoli (© 2007 Marco Massara - Rho):

- You've got E-Mail Guide

- You've got Mailing List Structure

- La battaglia fra spam, opt-in e opt-out


- Pianificazione Standard di una campagna di email marketing



Diversi utilizzi dell'Email nel Marketing
Cosa me ne faccio dell'email?

Ci sono molte cose che il marketer può fare con l'email... ecco un tentativo
di sistematizzarle e di giudicarle:




CUSTOMER COMMUNICATION


Soprattutto l’istantaneità, il basso costo e la possibilità di personalizzare la comunicazione,
sono i fattori che rendono l’eMail uno strumento utile ed utilizzato per la comunicazione
commerciale con il cliente. Il cliente può ricevere quasi in tempo reale e secondo i suoi
interessi novità generali legate all’azienda, al cambiamento dei servizi, notizie in esclusiva,
documentazioni su certi prodotti, informazioni sulle nuove versioni, su errori rilevati nei test
o anche essere invitato ad eventi riservati ai clienti.
Dobbiamo qui precisare che, tranne nel caso di informazioni o novità giudicate
indispensabili da comunicare, le comunicazioni con il cliente sono tendenzialmente
precedute da un permesso dato dal cliente stesso: una serie di messaggi che l’azienda invia
senza che siano stati richiesti dal destinatario, può annoiare, generare proteste e, quindi,
ottenere l’effetto opposto di quello desiderato.


FOLLOW-UPS

Con “follow-ups” intendiamo l’atto di recuperare la comunicazione con uno o più persone
dopo un contatto già avuto con le stesse.
Un ordine, una domanda, una protesta, una riunione di lavoro: tutti questi contatti
rappresentano per chi vende, ma non solo, una risorsa estremamente preziosa. L’idea è
quella che, se c’è stato un contatto, bisogna far di tutto perché quell’avvenimento riaccada.
Abbiamo già detto di come l’eMail tenda a diventare lo strumento più comune e immediato
della continuità dei rapporti e abbiamo anche parlato della sua capacità interattiva. Proprio
questi due fattori, insieme alla velocità e al basso costo, rappresentano la forza dell’eMail nel
caso che stiamo trattando.
La capacità di rispondere dopo poco tempo a un ordine o a una domanda che sono stati
ricevuti e il fatto di poter far figurare il contenuto del messaggio originale sia nel corpo sia,
in qualche modo, nel soggetto dell’email (Es.: “Subject: Re: informazioni sul prodotto X”),
rendono la comunicazione del venditore estremamente gradita e accettabile per il cliente,
anche se poi nel messaggio vengono inserite alcune informazioni su nuovi prodotti o eventi
che non erano state esplicitamente richieste.
Un altro utilizzo dell’eMail in questo contesto si presenta dopo delle riunioni di lavoro o
incontri personali: un messaggio di ringraziamento seguito da un riassunto di ciò che è
stato discusso e da nuove proposte, che l’altro partecipante può leggere lo stesso giorno
dell’incontro, senza dubbio, aiuta il mittente (nel nostro caso, l’azienda) ad ottenere credito,
dando inoltre l’opportunità di dare vita a una nuova discussione.
A questo punto, un altra modalità, più a diretto contatto con il cliente, potrebbe
giustamente venire in mente: l’utilizzo del telefono.
Ma il telefono, medium con un maggior grado di coinvolgimento umano dell’eMail, e che
quindi sembrerebbe più adeguato nel recupero di un contatto, presenta invece lo svantaggio
di essere più costoso e, quindi, ultimamente sconveniente – in particolar modo quando il
numero dei contatti da gestire raggiunge, come succede spesso in ambito commerciale, le
migliaia di unità.



MAJOR ANNOUNCEMENTS O BREAKING NEWS

Quando un’azienda ha da comunicare qualcosa di molto importante o di immediata
rilevanza per tutti i suoi clienti, come, ad esempio, un’acquisizione, una fusione, un nuovo
presidente, un informazione che tenta di gestire una crisi o altre novità di questo peso, la
capacità del sistema di Posta elettronica di inviare lo stesso messaggio verso un gran numero di destinatari (“broadcast email”), rappresenta una risorsa adeguata allo scopo e,
soprattutto, un sistema conveniente di raggiungerlo.
La comunicazione di annunci di grande rilevanza e di valore immediato per tutti i clienti,
non può attendere più di un giorno per aver luogo, né, molte volte, può permettersi di
dipendere da giornali o televisione.
Ad esempio, una intervista ambigua e compromettente di un presidente di un’azienda,
trasmessa su un canale televisivo molto seguito, necessita senza dubbio di una contromossa
immediata (e difficilmente le televisioni concederanno un’altra intervista, alla stessa azienda,
il giorno dopo).
In situazioni di crisi come quella appena descritta, il primo scopo, in sintesi, è quello di
raggiungere i propri clienti per non perderli. L’ipotesi di comprare uno spazio pubblicitario
su tutti i giornali nazionali è sicuramente un metodo adeguato per raggiungere un gran
numero di persone e per dire senza intermediari quello che si vuole dire, ma non tutte le
aziende se lo possono permettere.
l’eMail, come già ripetuto più volte, può raggiungere molti clienti, in poco tempo e a costi
bassissimi, e possiamo quindi considerarla come l’ipotesi migliore 18 per gestire questo tipo
di crisi.


EMAIL SURVEY

Il sondaggio, oltre a essere uno strumento informativo prezioso per qualsiasi azienda,
rappresenta anche una possibilità concreta per i clienti di dare la propria opinione.
Iniziamo col dire che i vantaggi dei sondaggi via eMail, rispetto a quelli via telefono o via fax,
sono essenzialmente due, e cioè (1) è più facile rispondervi e (2) sono meno intrusivi di quelli
fatti per telefono.
L’importanza di questi due fattori è essenzialmente il fatto di tenere conto del destinatario
facilitandolo nell’operazione che gli viene chiesta. La comodità nella risposta che l’eMail
permette rispetto al fax (operazioni più lunghe a costo più alto) e la possibilità di non dover
per forza rispondere sul momento, sono i risvolti concreti che fanno sì che la Posta
elettronica sia il mezzo più adeguato allo scopo primario dei sondaggi, e cioè di ottenere
risposta.


MAILING LIST DI DISCUSSIONE

I gruppi di discussione via eMail hanno la particolarità di coprire un numero pressoché
illimitato di tematiche; troviamo discussioni che vanno dall’Astronomia alla Formula1,
passando per argomenti come la macchina del pane e il volontariato per i disabili nella città
di Berkeley.
Data questa premessa, le possibilità che fra tutti i gruppi di discussione ve ne sia almeno
uno che tocchi l’ambito di un qualsiasi prodotto esistente sul mercato è praticamente
uguale a 1.
Per il marketer, questo significa, nella maggior parte dei casi, migliaia di utenti Internet già
coinvolti nel contesto in cui si colloca il prodotto da promuovere. L’azione che ne segue è la
richiesta, al proprietario del gruppo, di inserire (per un certo periodo di tempo e,
solitamente, a pagamento) un messaggio pubblicitario in ogni email scambiata nella
discussione.
La capacità dell’eMail di supportare l’attuarsi di una condivisione, conferma, in questo
punto, tutta la sua forza e si dimostra una eccezionale possibilità per raggiungere, senza
ricerche di mercato troppo lunghe e dispendiose, un audience numeroso e già targettizzato.


EMAIL NEWSLETTER (O E-ZINE)

Novemilionicinquecentomila (circa) è il numero di pagine Web che si possono trovare
cercando la parola newsletter sul motore di ricerca Altavista.
La ragione di questo eccezionale risultato è che Internet, attraverso la Posta elettronica, ha
dato la possibilità a tutti di diventare editori.
In termini generali, scrivere una eNewsletter equivale a editare, via eMail, un articolo su un
certo tema, avente come target uno o più utenti di Posta elettronica interessati a
all’argomento trattato.
Più propriamente, una eNewsletter è il tipo di comunicazione appena descritto, inviata
periodicamente e sempre sullo stesso tema generale a coloro che vi si sono iscritti via eMail
o via Web (formulari).
Un esempio di come può presentarsi un messaggio di una eNewsletter è il numero 196 di
Mercoledì 26 Aprile 2000 di Internet Marketing Chronicles, di cui proponiamo l’intestazione e
alcune righe iniziali:

The Internet Marketing Chronicles
http://www.marketingchallenge.com
"Time To Grow Your Online Business"


Issue 196
-- April 26, 2000

IMC is published each Wednesday and distributed to over 100,000
Internet marketers
and webmasters who have asked to receive it.
If you ever need to unsubscribe, simply send a blank email from
the address below to mailto:unsubscribe@MarketingChallenge.com.

You have received this issue at: massaram@lu.unisi.ch

This is an opt-in emailing list and we have a copy of every
subscription request on file.


Le parti che abbiamo colorato ci permettono di spiegare brevemente alcune
caratteristiche e funzioni di base di una eNewsletter:

The Internet Marketing Chronicles
Branding. La prima parte dell’intestazione ci introduce nella funzione di promozione del
nome (brand) che detiene la proprietà della eNewsletter.
Il fatto che, in questo come in molti altri casi, più di 100.000 persone si trovino
settimanalmente davanti agli occhi il nome del fornitore di informazioni a loro utili e che essi
stessi hanno personalmente ed esplicitamente richiesto, aiuta ad aumentare generalmente
la percezione positiva del servizio e, quindi dell’azienda che lo sostiene. Un esempio di come
si possa dilatare questa percezione e, contemporaneamente, anche aumentare il numero
degli iscritti alla eNewsletter, è rappresentato dal rinomato “word of mouth” o “passaparola”:
nel nostro caso, l’inoltro del messaggio di una eNewsletter ad un amico che sappiamo
interessato, è il modo più semplice perché una espansione del genere abbia luogo.

http://www.marketingchallenge.com
Promozione del sito Web. La seconda riga dell’intestazione rappresenta l’indirizzo (URL)
della Homepage del sito Web a cui la eNewsletter fa riferimento.
Questo collegamento ipertestuale, insieme a molti altri inseriti all’interno del corpo del
messaggio, ha la funzione di aumentare il traffico di visitatori nelle pagine del sito.
Solitamente questo viene fatto inserendo nel messaggio degli estratti interessanti di alcuni
articoli o, più in generale, delle tematiche sviluppate parzialmente che possono essere
approfondite raggiungendo, attraverso un link, alcune pagine del sito Web.
Notiamo che, in questo modo, oltre all’obbiettivo promozionale, viene data una valida
opportunità di approfondimento al lettore e si evita di dover inviare messaggi troppo lunghi
che spesso non fanno che scoraggiare la lettura.

"Time To Grow Your Online Business"
Messa a Tema e Mission. La terza e ultima riga dell’intestazione ci permette di parlare di
altri due fattori fondamentali di una eNewsletter: il primo, la messa a tema, riguarda il fatto
che ogni eNewsletter viene costruita su una tematica che, per quanto possa essere vasta,
rimane comunque delineata ed esplicita (in questo caso, il business online); il secondo
aspetto è la dichiarazione di uno scopo preciso (spesso in forma di promessa) che dovrebbe
sempre rappresentare un valore aggiunto per il lettore.
La chiarezza e la coerenza nel tempo di entrambi gli aspetti, è fondamentale sia per l’identità
della eNewsletter in sé, sia, dall’altra parte, per rendere i lettori coscienti di a che cosa
“appartengono” e, quindi, nei casi migliori, più attenti e attaccati al servizio a cui si sono
iscritti.

Issue 196 -- April 26, 2000 / IMC is published each Wednesday
Periodicità. La regolarità temporale della pubblicazione è una delle caratteristiche basilari
delle eNewsletter. Dal punto di vista dell’editore, la decisione su che tipo di periodicità
adottare è frutto di uno studio sulle risorse disponibili: se il proprietario di una eNewsletter
promette ai suoi lettori una frequenza settimanale, questo significa che ha le risorse per
uscire ogni settimana con qualcosa di nuovo (non pubblicare, e quindi venire meno alla
promessa, comporterebbe una crisi nel rapporto con i lettori). Osserviamo che, dallo studio
delle risorse disponibili, dipende molto della credibilità dell’editore: promettere di uscire ogni
giorno, senza avere qualcosa di veramente interessante da dire, equivale a perdere la fiducia
che la quotidianità dell’offerta aveva suscitato. Dal punto di vista del lettore, infatti, il fatto
che ciò che ha chiesto gli verrà fornito con una certa regolarità (daily, weekly, biweekly,
monthly, bimonthly), genera una mossa di fiducia verso l’editore. Questa mossa di fiducia è
data dal fatto che la regolarità ha una connotazione positiva verso colui che la rende
possibile: se una pubblicazione è regolare nel tempo, significa che dietro c’è un ordine, una
pianificazione, un lavoro che rendono possibile che questo accada. Ma, come abbiamo già
detto, il livello dei contenuti, qualsiasi periodicità venga promessa, rimane il fattore cruciale
perché la fiducia permanga.

who have asked to receive it. […] This is an opt-in emailing list
Permission e Opt-in. Questi due temi, che verranno ripresi più in profondità nei prossimi
paragrafi, riguardano, sinteticamente, il fatto che una eNewsletter è definita essere Opt-in
quando i destinatari si sono iscritti volontariamente dando il loro permesso alle condizioni
(tematica , mission, periodicità, utilizzo dei dati privati, etc.) dichiarate nella loro totalità dal
proprietario della lista.
Altre caratteristiche importanti sono le quattro che descriveremo nel prossimo articolo
(targettizzabile, misurabile, trackable, personalizzabile).
Fra tutti i modi che abbiamo visto di utilizzare l’eMail nel Marketing, le eNewsletter
rappresentano senza dubbio quello più popolare, diffuso e utilizzato da chi fa business via
Web per “bussare alla porta” degli utenti interessati:

eMail newsletters have rapidly gained popularity, especially in the high-tech marketing arena. Every
major high-tech information provider, including C|NET, CMP, IDG, and Ziff-Davis publishes free email
newsletters, some on a daily basis. (Silverstein, 2000)

Sinteticamente, il successo delle eNewsletter dipende dal fatto di poter riassumere in sé tutti
i vantaggi dell’eMail e di utilizzarli pienamente per il marketing.


Per domande: info@emailmeeting.biz






© 2000-2006 Marco Massara - Rho

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